Come Lavoro

Come Lavoro: il mio Metodo


Leggere questa pagina è molto importante:

  • per fare chiarezza e risparmiare tempo e denaro;
  • per conoscere come lavoro e se puoi dare fiducia a me e ai colleghi coi quali collaboro;
  • per scegliere il cammino giusto per te, iniziando a intravederne lo scopo.


Ridai valore alla tua vita

Stai leggendo queste parole forse perché stai attraversando un momento delicato. Hai capito che è necessario cambiare qualcosa dentro e/o intorno a te.
Magari stai bene con te stesso e con gli altri ma vuoi migliorare alcune tue caratteristiche, oppure la situazione che stai vivendo ti fa soffrire e ti impedisce di essere felice.
Paura, Rabbia, Tristezza hanno superato i limiti, non è facile gestirle per rimettersi sul giusto binario.
Non è per nulla semplice uscire dal tunnel. Non sappiamo se riusciremo e ritorneremo ad essere come prima, pensiamo che nessuno sia in grado di aiutarci e continuiamo ad aspettare fino al punto di pensare che ormai è troppo tardi.
La verità è che abbiamo allo stesso tempo voglia ma anche paura di chiedere aiuto.



Fai vincere la volontà, non la paura

Questa lotta interiore è normale, non sei il solo a combatterla.
La cultura nella quale siamo immersi è piena di pregiudizi e stereotipi ed è difficile non farsi condizionare.
È vero anche, volenti o nolenti, che abbiamo una responsabilità: il nostro benessere e la nostra felicità non possono essere rimandate o delegate a nessuno. Aspettare che gli altri intorno facciano il primo passo per farci stare meglio è una decisione che lascia nella passività.
La vera spinta non viene dall’esterno, ma da dentro di te. Restando con-centrato sugli altri facciamo una strada che non ci appartiene e non andremo lontano.




Cosa deve davvero starti a cuore


Se ti fai prendere dalla vergogna di chiedere aiuto vuol dire che non ti sta a cuore la tua vita.
Preferisci continuare a soffrire? Non ti importa di ciò che succederà se non riesci a fermare questo stato? Non vuoi costruire una basesolida per vivere serenamente?
Immagina come evolverà la situazione.
Rispondi sinceramente:

1. Se non metti mano al tuo problema, come cambierà la tua vita da qui a 6 mesi, un anno, 10 anni?

2. Quale prezzo stai pagando per il tuo malessere ogni giorno, ogni settimana, ogni mese? Sono prezzi molto alti dal punto di vista:

  • fisico (energie, umore, pensieri ed emozioni negative)
  • relazionale (i rapporti con le persone a cui vuoi bene e che ti stannovicine – famigliari, partner, amici, colleghi – si logorano fino rischiare di interrompersi);
  • delle prestazioni (es. non dai il meglio di teal lavoro come a casa, sei in debito di energie e concentrazione, hai la testa altrove e perdi colpi).

3. E’ più facile cambiare adesso oppure tra 3 anni?C’è il rischio o la possibilità di un peggioramento? Perché compromettersi e rovinarsi ulteriormente?

4. E’ meglio affidare al caso e agli altri la tua vita oppure prenderla in mano tu in prima persona?



L’arte di trasformare il dolore in bellezza


Accetta ciò che non puoi cambiare. Cambia ciò che non puoi accettare.

Iniziare un percorso di terapia vuol dire:

  • ripartire, ricominciare, rispettarsi;
  • ritrovare il coraggio e la fiducia in sé stessi;
  • riprendere la gestione delle cose che ora stanno controllando la tua vita.

Capovolgiamo ledomande di prima e giriamole al positivo:
1. Come cambia la tua vitasenza questo problemada qui a 6 mesi? Da qui a un anno? Da qui a 5 anni?

2. Cosa guadagni con il tuo benessere ogni giorno, ogni settimana, ogni mese? Sono cose preziose dal punto di vista:

  • fisico ( umore, pensieri ed emozioni negative)
  • relazionale (i rapporti con le persone a cui vuoi bene e che ti stanno vicine – famigliari, partner, amici, colleghi – si chiariscono e rinforzano;
  • delle prestazioni che migliorano in termini di risultati, energie e concentrazione.





Io ci credo


Perché l’ho provato sulla mia pelle. Perché da oltre 10 anni aiuto le persone a ritrovare, costruire e rinforzare il proprio benessere, a potenziare la sicurezza e le risorse personali e aumentare il livello di soddisfazione della vita.
Come molti miei clienti all’inizio del percorso, anche tu ti starai chiedendo: secondo te posso cambiare? Ce la farò?
Ti rispondo come rispondo loro: credo nel cambiamento e credo nel potere personale di ogni essere umano. Se così non fosse smetterei oggi stesso di fare questo mestiere, non riuscirei a reggere. Ho scelto non a caso di intitolare una mia rubrica video “Eppur si cambia”.
Certo, ognuno può cambiare con i suoi tempi e con i suoi modi. Dipende da più fattori, non solo dalla gravità della problematica e dalla motivazione della persona, ma anche ad esempio dal tipo di relazione che nasce con lo psicologo.
Nella mia esperienza spesso già dopo i primi incontri si avvertono benefici e si riduce lo stato di emergenza della situazione portata.



Il metodo che propongo

Il primo passo è fare un colloquio conoscitivo e orientativo, in modo da analizzare la situazione attuale e quale futuro percorso sia il migliore possibile.
Ho scelto di lavorare in diversi contesti per entrare a stretto contatto con una vasta gamma di problematiche.
Per crescere e per studiare diversi modelli di intervento e di organizzazione della presa in carico dei pazienti, approfondendo molte specializzazioni validate in Italia e all’estero.
Per questo l’approccio è personalizzato e già dopo i primi incontri si avvertono benefici. In ogni caso:

  • la persona è sempre libera, non si firma nessun contratto. Potrà interrompere il rapporto in qualsiasi momentoeffettuando un ultimo incontro finalizzato alla sintesi del lavoro svolto fino ad allora;
  • è previsto un momento di verifica dopo i primi 8-10 incontri per vedere se la direzione intrapresa è quella giusta;
  • solo allora si sceglie di comune accordo se iniziare la psicoterapia vera e propria.

Consulenza psicologica e psicoterapia non sono la stessa cosa. La consulenza psicologica offre una lettura circoscritta su un determinato problema. La psicoterapia va più in profondità, il discorso si estende dal problema alla persona nella sua complessità; per questo la psicoterapia prevede un numero maggiore di incontri rispetto a una consulenza.

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3 regole professionali

  • Empatia;
  • Autenticità;
  • Collaborazione.

Non sono perfetto e soprattutto non sono un “tuttologo”.Credo nell’importanza del riconoscimento dei propri limiti, sono consapevole che non si smetta mai di imparare e soprattutto voglio mantenermi curioso.
Per questo creo giorno dopo giorno una rete di professionisti specializzati ed équipe di lavoro composte da psicologi, psichiatri e psicoterapeuti di orientamenti diversi.Insieme ci confrontiamo sulle migliori strade da seguire nella cura della persona.